Laser: classificazione, adempimenti e misure di sicurezza

Il termine “Laser” è un acronimo di “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation“, ovvero Amplificazione della Luce mediante Emissione Stimolata di Radiazione, si riferisce ad un dispositivo che emette radiazioni elettromagnetiche coerenti, caratterizzate da una singola lunghezza d’onda. I laser risultano estremamente utili in una vasta gamma di applicazioni industriali, mediche, scientifiche e di intrattenimento. Tuttavia i laser presentano una serie di rischi connessi al loro utilizzo che devono essere adeguatamente gestiti in ambito sicurezza.

Indice

Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori

L’utilizzo di apparecchi laser comporta diversi rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Tra i principali rischi ci sono:

  • Lesioni oculari: Le radiazioni laser possono danneggiare gravemente gli occhi, causando lesioni permanenti o addirittura cecità. Anche una breve esposizione a radiazioni intense può provocare danni irreparabili alla retina.
  • Lesioni cutanee: Le radiazioni laser possono anche danneggiare la pelle, causando ustioni e lesioni cutanee.
  • Rischio incendi e esplosioni: In determinate circostanze, l’interazione delle radiazioni con materiali infiammabili può provocare incendi o esplosioni.
  • Inalazione di gas o vapori nocivi: Alcuni processi laser possono generare gas o vapori tossici o nocivi, che possono essere dannosi se inalati dai lavoratori.

In quali luoghi di lavoro sono presenti laser

Gli apparecchi laser sono presenti in una vasta gamma di settori e ambienti lavorativi. Alcuni esempi includono:

  • Industria manifatturiera: I laser sono utilizzati per tagliare, saldare e marcare materiali in vari settori industriali, come l’automotive, l’elettronica e l’aerospaziale.
  • Medicina: I laser sono impiegati in chirurgia, dermatologia, oftalmologia e in altre discipline mediche per trattamenti terapeutici e interventi di precisione.
  • Ricerca scientifica: I laser sono strumenti fondamentali in laboratori di ricerca per sperimentazioni in fisica, chimica, biologia e altre discipline scientifiche.
  • Intrattenimento e spettacoli: I laser vengono utilizzati in spettacoli di luci, concerti e eventi per creare effetti visivi accattivanti.

Obblighi del Datore di Lavoro

Il datore di lavoro, così come previsto dal D. Lgs 81/2008,  ha il dovere di garantire un ambiente di lavoro sicuro e salutare per i propri dipendenti. Questo include anche la gestione dei rischi associati all’uso degli apparecchi. Le responsabilità del datore di lavoro includono:

  • Valutare i rischi legati all’utilizzo dei laser sul posto di lavoro, secondo la classificazione degli apparecchi presenti e le modalità di l’utilizzo degli stessi;
  • Implementare misure di prevenzione e protezione per ridurre al minimo i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori;
  • Informare i lavoratori e gli altri soggetti eventualmente presenti;
  • Fornire formazione e istruzione adeguata ai dipendenti sull’uso sicuro degli apparecchi laser;
  • Fornire dispositivi di protezione individuale e assicurarsi che vengano utilizzate correttamente;
  • Monitorare regolarmente l’ambiente di lavoro per assicurarsi che siano rispettate le normative sulla sicurezza laser;

Si ricorda che per le attività di taglio laser tutti gli scarti della lavorazione devono essere adeguatamente aspirati ed espulsi. L’emissione generata dovrà essere autorizzata come autorizzazione all’emissione in deroga, ai sensi del D. Lgs 152/06.

Classificazione Laser e Implicazioni per la Sicurezza

La classificazione laser rappresenta un aspetto fondamentale nella valutazione e nella gestione dei rischi associati al loro utilizzo nell’ambiente lavorativo.

L’International Electrotechnical Commission (IEC) ha sviluppato uno standard internazionale (IEC 60825) per classificare i laser in base ai loro potenziali rischi per la salute e la sicurezza. Questo sistema di classificazione, comunemente noto come “Classe di Rischio Laser”, considera diversi fattori, tra cui la potenza, la lunghezza d’onda e il tempo di esposizione, al fine di determinare il livello di pericolo associato a ciascun dispositivo.

Le classi di rischio laser definite dalla normativa IEC 60825 sono le seguenti:

  • Classe 1: Laser sicuri, con un livello di radiazione ottica che è considerato privo di rischi sotto tutte le condizioni di funzionamento previste. Questi non presentano rischi significativi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e non richiedono generalmente misure di protezione specifiche.
  • Classe 2: Laser a basso rischio, che emettono radiazioni ottiche visibili direttamente o riflessi e che sono considerati sicuri per l’occhio umano se non osservati direttamente per lunghi periodi. Questi possono causare danni agli occhi solo se esposti direttamente per un periodo di tempo prolungato e quindi richiedono precauzioni per prevenire l’esposizione prolungata.
  • Classe 3R: Laser di bassa potenza, con un rischio ridotto di danni oculari accidentali rispetto ai laser delle classi superiori. Tuttavia, possono presentare rischi significativi se esposti direttamente agli occhi per periodi prolungati o con l’uso di strumenti ottici di ingrandimento.
  • Classe 3B: Laser di potenza moderata, che possono causare danni oculari gravi e immediati se esposti direttamente all’occhio. Questi richiedono precauzioni rigorose per prevenire l’esposizione accidentale e devono essere utilizzati solo da personale adeguatamente addestrato.
  • Classe 4: Laser ad alta potenza, che rappresentano il più alto livello di rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Possono causare danni oculari gravi e incendi, e richiedono misure di protezione estreme, inclusi dispositivi di protezione individuale e procedure operative rigorose.

La classificazione delle sorgenti laser è effettuata dal costruttore dell’apparecchio e deve essere segnalata sull’apparecchio stesso e all’interno del suo libretto di uso e manutenzione.

Tecnico Sicurezza Laser e Addetto Sicurezza Laser

Nel caso in cui, all’interno dell’azienda, siano presenti apparecchi laser di classe 3B o 4, il Datore di Lavoro, secondo la norma CEI EN 60825 è tenuto a provvedere alla nomina del Tecnico/Addetto Sicurezza Laser (STL/ASL).

Tale figura si affianca al Servizio di Prevenzione e protezione nel processo di valutazione del rischio laser, nella valutazione dell’esposizione del personale e nella scelta delle misure di prevenzione e protezione da attuare.

Misure di prevenzione e protezione

Le misure di prevenzione e protezione nell’utilizzo degli apparecchi laser rivestono un’importanza cruciale per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. Queste misure devono essere progettate e implementate in modo da ridurre al minimo il rischio di esposizione alle radiazioni laser e altri pericoli connessi. Ecco alcune delle misure più importanti:

  • Protezioni Fisiche: È fondamentale installare protezioni fisiche attorno agli apparecchi per limitare l’accesso alle radiazioni emesse. Queste protezioni possono includere barriere, schermi o contenitori appositamente progettati per ridurre al minimo il rischio di esposizione accidentale.
  • Utilizzo di Occhiali e Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): I lavoratori che operano in prossimità di apparecchi laser devono indossare occhiali e altri DPI specifici progettati per proteggere gli occhi (occhiali di protezione EN 207 – 208) e la pelle dalle radiazioni laser. Questi dispositivi devono essere selezionati in base al tipo di laser utilizzato e al livello di protezione richiesto.
  • Procedure Operative Sicure: Devono essere stabilite e comunicate chiaramente procedure operative sicure per l’uso degli apparecchi. Queste procedure dovrebbero includere istruzioni dettagliate sull’accensione, l’utilizzo e lo spegnimento del laser, nonché sulle azioni da intraprendere in caso di emergenza o malfunzionamento.
  • Formazione dei Lavoratori: Tutti i dipendenti che lavorano con apparecchi devono ricevere una formazione adeguata sulla sicurezza laser. Questa formazione dovrebbe coprire i rischi associati all’utilizzo del laser, le misure preventive da adottare e l’uso corretto dei DPI. La formazione deve essere continua e aggiornata per riflettere eventuali cambiamenti nelle procedure o nei dispositivi utilizzati.
  • Monitoraggio Ambientale: È importante monitorare regolarmente l’ambiente di lavoro per verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza laser e per identificare eventuali rischi aggiuntivi. Questo può includere il monitoraggio delle radiazioni, la valutazione della qualità dell’aria per eventuali contaminanti generati durante l’utilizzo e l’ispezione periodica delle attrezzature e delle protezioni.
  • Procedure di Emergenza e Spegnimento di Emergenza: Devono essere stabilite e comunicate chiaramente procedure di emergenza per gestire situazioni di rischio o incidenti legati all’utilizzo degli apparecchi laser. Queste procedure dovrebbero includere istruzioni su come spegnere rapidamente il laser in caso di emergenza e su come evacuare in sicurezza l’area coinvolta.
  • Manutenzione e Ispezione delle Attrezzature: Le attrezzature laser devono essere sottoposte a regolari operazioni di manutenzione e ispezione per garantire il loro corretto funzionamento e per identificare eventuali problemi o guasti che potrebbero compromettere la sicurezza dei lavoratori.
  • Segnalazione del rischio legato alla presenza di Laser, attraverso l’implementazione di adeguata cartellonistica.

Fonte Ecloga Italia

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